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Colloqui ebraico-cristiani di Camaldoli

Colloqui ebraico-cristiani di Camaldoli

«Benedetto il Signore Dio di Israele»
La preghiera di ebrei e cristiani

«Shimhon il giusto era uno degli ultimi membri della grande assemblea. Egli soleva dire: Su tre cose il mondo sta: sulla Torà, sul culto e sulle opere di misericordia» (Pirqè Avot, I,2). Un commentatore medievale afferma che «ora che non vi è più un culto, il mondo sussiste grazie alla Torà, alle opere di misericordia e alla preghiera, perché la preghiera ha la stessa efficacia del culto (Vitry)» (cf. A. Mello, Detti dei rabbini, 53).
Il XXXVIII incontro nazionale dei Colloqui ebraico-cristiani di Camaldoli vuole affrontare questo tema così centrale e importante per le due tradizioni religiose. L’intento è quello di mettere in luce alcuni aspetti della questione che da una parte possano far emergere le specificità della preghiera nelle due tradizioni religiose, dall’altra cogliere tratti comuni e punti di incontro.
La preghiera è un punto di osservazione particolarmente significativo per comprendere la modalità del credente di stare davanti a Dio, ma anche di porsi in dialogo con il mondo, con le vicende della storia e con gli uomini e le donne che appartengono ad altre tradizioni religiose o non sono credenti. In questo senso, attraverso la comprensione dell’esperienza della preghiera, il modo in cui ebrei e cristiani la vivono e la interpretano, possiamo scorgere vie comuni di dialogo e di impegno nel mondo.
Oltre al tema sviluppato da differenti punti di vista il Colloquio sarà come sempre improntato all’amicizia e alla condivisione di altri momenti di approfondimento. Quest’anno si terrà una serata commemorativa in onore di Paolo De Benedetti, figura fondamentale del dialogo ebraico cristiano in Italia, recentemente scomparso.
A Lui vorremmo dedicare, come già abbiamo fatto con il card. Martini, l’intero Colloquio di quest’anno.

Mercoledì 6 – Domenica 10 dicembre 2017

Mercoledì 6 dicembre

dalle 14.30 accoglienza
21.00    Saluti e presentazione
Matteo Ferrari, Monaco di Camaldoli
Cristiano Bettega, Direttore dell’Ufficio CEI per il Dialogo e
l’Ecumenismo

Relazione di apertura
Pier Francesco Fumagalli, Dottore della Biblioteca
Ambrosiana

Giovedì 7 dicembre

9.00      La preghiera nella Bibbia
Alexander Rofé, Biblista – Gerusalemme
Daniele Garrone, Biblista – Roma

16.00    Tavola rotonda giovani

21.00    Paolo De Benedetti e il dialogo Ebraico-Cristiano
Massimo Giuliani, Filosofo – Trento

Venerdì 8 dicembre

9.00      Il Siddur: la struttura della preghiera ebraica
Rav Amedeo Spagnoletto, Rabbino – Roma
La Birkat ha-minim
Rav Pierpaolo Pinhas Punturello, Rabbino – Roma

12.00    Celebrazione eucaristica

16.00    Accensione lumi di Shabbath

16.15    Gruppi

18.30    Kabbalat Shabbat

21.00    Serata insieme

Sabato 9 dicembre

8.30      Preghiera

11.00    Gruppi

15.00    La preghiera del Venerdì Santo
Daniele Menozzi, Storico – Pisa
Piero Stefani, Teologo – Ferrara

18.00    Lectio biblica a due voci
Rav Elia Richetti – Matteo Ferrari

21.00    Concerto
Cidnewski Kapelle

Domenica 10 dicembre

9.00      Conclusioni
Milena Beux Jäger – Miriam Camerini – Claudia Milani –
Marco Cassuto Morselli

11.30    Celebrazione eucaristica

12.30    Pranzo

Dopo pranzo partenze

Gruppi
I Salmi imprecatori (Donatella Scaiola – Alexander Rofé)
Introduzione alla preghiera di Shabbat (Claudia Milani – Miriam Camerini)
Il Canto sinagogale (Maria Teresa Milano – Rav Elia Richetti – Maurizio Di Veroli)
Fonti ebraiche della preghiera cristiana (Milena Beux Jäger – Shemuel Lampronti)
La preghiera di Yeshua/Gesù(Marco Cassuto Morselli – Gabriella Maestri)
Introduzione al dialogo ebraico cristiano(Carmine Di Sante – Davide Assael)

Alcuni titoli
Beux Jäger Milena, Padre nostro. Una preghiera ebraica, Silvio Zamorani Editore, Torino 2012.
Di Sante Carmine, La preghiera di Israele, (Radici 6), Marietti, Casale Monferrato 1985.
Heinemann  Joseph, La preghiera ebraica, (Spiritualità ebraica), Qiqajon, Magnano (BI) 1986.
Manns, Frédéric, La preghiera di Israele al tempo di Gesù, EDB, Bologna 2017.
Menozzi Daniele, “Giudaica perfidia”. Uno stereotipo antisemita fra liturgia e storia, Il Mulino, Bologna 2014.

Per informazioni e prenotazioni
FORESTERIA DEL MONASTERO DI CAMALDOLI
foresteria@camaldoli.it – 0575556013

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“Dallo stesso grembo?” Monastero di Camaldoli – Colloqui ebraico-cristiani – 4-8 dicembre 2015

“Dallo stesso grembo?” Monastero di Camaldoli – Colloqui ebraico-cristiani – 4-8 dicembre 2015

Il XXXVI Colloquio ebraico-cristiano di Camaldoli si inserisce all’interno di un biennio dedicato alle origini del rapporto tra ebraismo e cristianesimo. Dopo aver messo a tema l’ebraicità della figura di Gesù, ci si volge ora all’epoca del cristianesimo nascente e della profonda trasformazione dell’ebraismo nel primo secolo dell’era comune. Indagando le possibili interpretazioni e reinterpretazioni della Torah, la figura di Paolo di Tarso, il rapporto tra Torah scritta e Torah orale e tra ebrei e gentili all’interno della Chiesa, si cercherà di delineare somiglianze e differenze tra le due fedi nel loro nascere storico e nel loro significato teologico.
Il Colloquio commemorerà anche il

cinquantesimo anniversario della promulgazione della dichiarazione conciliare Nostra Aetate che pone, tra le altre cose, le basi per il dialogo della Chiesa cattolica con l’ebraismo. Accanto alle relazioni magistrali, si lascerà spazio per seminari e gruppi di studio, indirizzati anche a chi si accosta per la prima volta alle questioni del dialogo, nonché allo scambio tra giovani ebrei e cristiani di diverse confessioni, a momenti artistici e di preghiera comune. I Colloqui di Camaldoli, per loro stessa vocazione, non vogliono infatti essere semplicemente un momento di approfondimento culturale, bensì anche un’occasione di incontro e scambio diretto tra ebrei e cristiani. 

PROGRAMMA

■ Venerdì 4 dicembre 

In mattinata: arrivi
16.00 Accensione dei lumi di Shabbat
16.30 Introduzione e saluti 

Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli
Cristiano Bettega,
Direttore dell’Ufficio CEI per il Dialogo e l’Ecumenismo

Relazione di apertura sul tema del Colloquio 2015:  Dallo stesso grembo?
Joseph Sievers, Pontificia Università Gregoriana
18.30 Qabbalat Shabbat

Serata insieme
 
■ Sabato 5 dicembre 8.00 Tefillat-Shabbat
10.30 Gruppi
15.00 Il cristianesimo nascente e l’ebraismo
Enrico Norelli,
Università di Ginevra
Paolo: La Torah e il Giudaismo
Marc Rastoin,
Centre Sèvres Parigi
Gerusalemme e Atene
Guido Innocenzo Gargano,
monaco camaldolese
18.00 Havdalah 18.30 Lectio biblica a due voci
        Vittorio Robiati Ben Daud / Cristiano Bettega
 

■ Domenica 6 dicembre 9.00 Il giudaismo rabbinico: Torah scritta e Torah orale
       Rav Alberto Sermoneta,
Rabbino capo di Bologna
       Forme di reinterpretazione della Torah nei Profeti e negli Scritti
       Alexander Rofè,
Università Ebraica di Gerusalemme
12.00 Eucaristia domenicale 16.00 Tavola rotonda giovani 21.00 Un granello di senape.
        Per una storia della redazione e della recezione 

       della dichiarazione Nostra Aetate
       Riccardo Burigana,
Istituto di Studi Ecumenici di Venezia
 

■ Lunedì 7 dicembre 9.00 Rilettura della Torah in alcuni passi del Nuovo Testamento
       Daniele Garrone,
Facoltà Valdese di Teologia
     «Chiesa dalla Circoncisione e dalle genti»: una rilettura teologica»
      Piero Stefani,
Facoltà Teologia dell’Emilia Romagna
     La dimensione universale della Torah
     Rav Joseph Levi,
Rabbino capo di Firenze
16.00 Gruppi 21.00 La Cantica del Mare
        Progetto DAVKA [Maurizio Di Veroli –
Voce; Luana Mariani –Piano;                       

        Massimo Montagnolo – Clarinetto; Tiziano Carfora – Percussioni

■ Martedì 8 dicembre
8.00 Eucaristia 9.30 A 50 anni dalla promulgazione di Nostra Aetate
       Paolo Ricca,
pastore valdese
       Rav Riccardo Di Segni,
Rabbino capo di Roma
12.30 pranzo
Dopo il pranzo: partenze

 GRUPPI E SEMINARI
 
1 Il Vangelo di Matteo
   Marco Morselli / Gabriella Maestri

2 La fratellanza nella tradizione biblica
   Davide Assael / Carmine Di Sante

3 Il dialogo ebraico cristiano dopo Nostra Aetate
  Francesco Capretti / Bruno Segre

4 Le matriarche
   Sarah Kaminski / Maria Teresa Milano

5 Introduzione al dialogo ebraico-cristiano
  Claudia Milani / Miriam Camerini / Amos Luzzatto

6 Alcuni filosofi leggono (male) la Bibbia. Il dialogo e la storia
  delle idee
  Vittorio Robiati Ben Daud / Luigi Nason  

        PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI
         Foresteria del Monastero 
         52014 CAMALDOLI (AR)
         Tel.0575 556013 – Fax 0575 556001 
         foresteria@camaldoli.it

                www.camaldoli.it 

A cura di Per Amore di Gerusalemme

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COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA

DICHIARAZIONE DEL XXXIII COLLOQUIO EBRAICO-CRISTIANO 

Camaldoli – 10/12/2012

La Federazione delle Amicizie Ebraico Cristiane e i Colloqui Ebraico Cristiani di Camaldoli, nati 33 anni fa come luogo di incontro fraterno di ebrei e cristiani, sentono il dovere di esprimere profonda preoccupazione per l’aumento di pregiudizi e di odio verso le minoranze, in questi tempi di crisi economica, politica e sociale.

Ci angoscia constatare che in molti paesi dove non costituiscono la maggioranza, i cristiani vengono perseguitati e uccisi per la loro fede. Come ebrei e cristiani, non possiamo rimanere indifferenti al destino di queste comunità sempre più esigue a causa di un’emigrazione forzata.

E, memori della tragica storia dei secoli scorsi, siamo particolarmente turbati per il dilagare dell’antisemitismo in Italia e nel mondo. Fino ad oggi, il 2012 ha gia’ registrato un significativo aumento di episodi antiebraici in Europa, inclusi episodi categorizzati come violenti.

L’antisemitismo ha ormai assunto la forma di un fenomeno consolidato, è quasi sempre connesso al tema Israele, si sovrappone all’antisionismo, ha la tendenza ad attaccare le comunità della Diaspora per il loro legame con lo Stato ebraico, vive e si alimenta nel cyberspazio.

Richiamiamo tutti alla vigilanza sui mezzi di informazione e di formazione che spesso sono responsabili di un superficiale e parziale trattamento dei fatti, nonché di volute omissioni, e propagano in contesti pseudopolitici vecchie menzogne e miti antisemiti.

Chiediamo ai cittadini italiani un più responsabile coinvolgimento nell’ assetto futuro delle nostre democrazie.


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Colloqui Ebraico-Cristiani di Camaldoli

Colloqui Ebraico-Cristiani di Camaldoli

33° Incontro Nazionale

5 – 9 Dicembre 2012

M. Chagall, Levi, vetrata (Gerusalemme)

Sacre Scritture e “popolo di Dio” nell’orizzonte della Berit (Patto – Alleanza)

Nelle Sacre Scritture, il popolo d’Israele che si colloca nell’orizzonte dell’alleanza è definito «regno di sacerdoti» (mamlekhet kohanim) e «popolo santo» (goj qadosh). Questo rende Israele la proprietà preziosa» (segullah) del Signore, il “popolo eletto”, ossia quel popolo che – pur non dissimile dagli altri popoli – ha accettato di essere stato scelto per svolgere una funzione di testimonianza e annuncio sacerdotali tra le genti.

Quando i cristiani, attraverso le parole di Paolo, riconoscono l’irrevocabilità della chiamata di Israele, testimoniano altresì che gli ebrei hanno «l’adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse» (Rm 9,4). Affermare che Israele è il popolo scelto da Dio, implica dunque l’impossibilità di definire la Chiesa come “nuovo popolo di Dio” in senso sostitutivo: tale uso della categoria di “popolo di Dio” non ha infatti fondamenti biblici. Da qui emergono alcuni interrogativi, quali ad esempio l’uso cristiano della categoria di “popolo di Dio” riferito alla Chiesa e l’ingresso delle genti nel “popolo di Dio”.

Il XXXIII Colloquio Ebraico-Cristiano affronterà il tema del “popolo di Dio” a partire dal suo
significato biblico, dal ruolo che il popolo ha nella tradizione rabbinica e dalle sue multiformi espressioni nell’ebraismo contemporaneo. Si rifletterà poi sul modo in cui la teologia della sostituzione ha indebitamente interpretato il concetto di “popolo di Dio” e di come essa sia stata superata nelle Chiese della Riforma e nella Chiesa cattolica.

Alle relazioni magistrali si accompagneranno gruppi di studio, incontri tra giovani ebrei e cristiani di diverse confessioni, momenti artistici e la comune riflessione sul testo sacro, volti a rafforzare la conoscenza reciproca e a rinsaldare lo spirito di condivisione e amicizia che da decenni caratterizza i Colloqui Ebraico-Cristiani di Camaldoli.

Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa(Es 19,6)

«Proprio in quanto un popolo è un singolo popolo è un popolo tra i popoli. Il suo isolarsi significa al tempo stesso un suo unirsi. Non così quando il popolo si rifiuta di essere un singolo popolo e vuole essere “l’unico popolo”. Allora non gli è concesso rinchiudersi dentro confini, bensì deve includere in sé i confini che con la loro doppia valenza ne farebbero un popolo singolo tra altri popoli».
Franz Rosenzweig, La stella della redenzione

«L’Ebraismo è non solo nella sua storia, non solo nella vita attuale del popolo; esso è anche, esso è soprattutto in noi stessi. Finché noi sentiamo in noi l’antico Ebraismo, finché troviamo in noi il primitivo dualismo e l’aspirazione verso l’unità, non possiamo credere che l’originale processo sia chiuso e che l’Ebraismo abbia esaurito il suo senso. Finché gli elementi sono dati, è dato un indefinito compito. Ed esso diviene in ognuno di noi il compito personale, l’ethos del singolo, che deve effettuarsi nella quiete e nella purezza. Collaborano al grande processo dell’Ebraismo tutti coloro che conquistano l’unità della propria anima, che si determinano in sé per il puro contro l’impuro, per il libero contro il non libero, per il produttivo contro l’improduttivo, tutti coloro che cacciano i mercanti dal loro tempio».
Martin Buber, Discorsi sull’Ebraismo

«Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa» (Es 19,6). Su questa santità, il Sifrà a Lv 19, 2 scrive: «Israele è al seguito del re e il suo dovere è di imitare il re», cosa che si realizza eseguendo la sua volontà. La sua volontà è che Israele sia un popolo sacerdotale, e poiché il sacerdozio è sempre «per», «a servizio di», in questa qualifica è già presente la vocazione universalistica di Israele. Una vocazione che ripropone però con più forza il problema della scelta: un problema nato circa il perché Dio abbia dato la Torà a un popolo così trascurabile, come si è letto nel Deuteronomio, perché Dio abbia amato un popolo così secondario. Una spiegazione la offre la parabola rabbinica, notissima, che si trova con poche varianti in Sifré Dt 343, in Mekilta de-Rabbi Jishma’el su Es 20, e altrove, in cui si racconta che Dio aveva offerto la sua Torà successivamente a diversi popoli, e ciascuno, avendo chiesto che cosa vi era scritto e avendo appreso che vi si vietava questo o quel peccato che lo caratterizzava, l’aveva rifiutata, mentre Israele rispose soltanto con le parole di Es 24,7: «Tutto ciò che il Signore ha detto, lo eseguiremo e lo ascolteremo», accettando cioè la Torà, se così si può dire, a scatola chiusa.
P. De Bendetti, Introduzione al Giudaismo

Camaldoli – Monastero

PROGRAMMA

Mercoledì 5 dicembre

Pomeriggio: Arrivi dalle 14.30 in poi
 
21.00Saluti
Matteo Ferrari, Monaco di Camaldoli
D. Alessandro Barban, Priore generale

Introduzione

Gianantonio Borgonovo, Dottore della Biblioteca Ambrosiana di Milano

Giovedì 6 dicembre

9.15 –  La relazione del Signore con Israele – concezioni bibliche
          Alexander Rofè, Università Ebraica di Gerusalemme

      – I diversi volti del Popolo di Dio nelle origini cristiane
        Massimo Grilli, Pontificia Università Gregoriana di Roma

15.00 – Un viaggio tra le pagine della poetessa Else Lasker-Schüler
           Miriam Camerini

16.00  – Incontro con i giovani

21.00 –  L’insegnamento dell’odio oggi
            Lisa Palmieri Billig, giornalista

Venerdì 7 dicembre

9.15 – Il concetto di popolo di Dio nella tradizione rabbinica
         Rav Alberto Sermoneta, Rabbino capo di Bologna

      – La pluralità dell’ebraismo contemporaneo
        Bruno Segre, scrittore e saggista
 
15.45 – Shabbat
16.15 – Gruppi
18.30 – Preghiera ebraica

Serata insieme

Sabato 8 dicembre

9.15 –  La teologia della sostituzione e il suo superamento – Chiesa cattolica
          Piero Stefani, Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano

       –   La teologia della sostituzione e il suo superamento – Chiese della Riforma
           Fulvio Ferrario, Pastore Valdese

15.00  – Gruppi

17.30 – Avdalah e accensione primo lume di Chanukkah

18.15 – Lectio biblica a due voci: Bar 5,1-9
           Carmine Di Sante – Amos Luzzatto
 
21.00 – Un viaggio attraverso le molte anime della musica ebraica
           NefEsh Trio

Domenica 9 dicembre

9.15 – Conclusioni
         Amos Luzzatto – Matteo Ferrari – Marco Cassuto Morselli – Claudia Milani

 

Seminari e gruppi


1 –  Lettura a due voci di testi biblici
      Vittorio Robiati Bendaud – Luigi Nason

2 – Il tema del popolo di Dio in alcuni autori contemporanei
    Claudia Milani – Amos Luzzatto

3 – La lettera agli Ebrei

     Marco Cassuto Morselli – Gabriella Maestri

4 – Popolo, terra, Torah. Per un’introduzione all’ebraismo
    Carmine Di Sante – Laura Voghera

5 – Canto Ebraico
     Franca Landi – NefEsh Trio

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