IN NOME DI DIO ANDATEVENE!

IN NOME DI DIO ANDATEVENE!

Così terminava il discorso di Oliver Cromwell all camera dei comuni il 20 aprile 1653: “In nome di Dio andatevene!”

Un discorso disperato e di fuoco contro la classe dirigente inglese

dell’epoca, corrotta ed incapace.

Suona molto attuale vero?

Lasciai l’Italia 10 anni fa, portandola, e la porterò sempre nel cuore, ma non la capirò mai.

Nessun paese al mondo è stato così tante volte, stuprato, vassallo, schiavo e invaso da chiunque. Qualcosa non va.

L’80 % di tutti i capolavori artistici del pianeta si trova in italia, la moda, la classe e l’eleganza sono nate in italia.

La cultura, le chiese medioevali, i paesi di qualsiasi regione, le coste, i monumenti, il clima e gli spaghetti con le telline di Peppe ‘o mare: tutto in italia e meraviglioso. Non poteva essere perfetto. Ovvio.

Italia che dal giorno della nascita della repubblica ha avuto classi dominanti sempre peggiori, sino ad arrivare al top, quella odierna.

Non eletta (lo so che il governo non viene eletto e che il presidente della Repubblica etc etc, ma manca il consenso popolare, e da anni gli italiani, l’unico voto che possono esprimere è quello del vincitore di Sanremo, anche in questo caso, qualche dubbio è legittimo, visto che, il vincitore (bravissimo) di due anni fa, di italiano non aveva nemmeno il soprannome, ma l’accoglienza è un dovere (Wink-wink).

“Andatevene in nome di Dio!”

Le ultime trovate del governo?

Monopattino elettrico, costato 200 milioni di euro, quando ci sono società internazionali (Limes e Wind) che hanno riempito il pianeta di monopattini elettrici che l’utente affitta a pochi centesimi l’ora ma che nessun paese al mondo ha comprato. Sono gratis, perché pagarli? Gratis, gratis, gratis.

Il monopattino può andare bene in Svizzera e a San Marino-forse-con distanze ridotte e strade perfette, ma un impiegato del tiburtino che ogni mattina deve farsi 10 Km di tangenziale, che ci fa col monopattino?

Ma anche nel centro di Roma, con buche grandi come voragini, che ci farete coi monopattini? Monopattini pagati per giunta: pagati Gesù ! Pagati.

E poi, dopo aver studiato per secoli sui bei banchi di scuola in legno Made in Italia, scopriamo di averne bisogno di nuovi, con le rotelle? Tipo autoscontro, senza lo spazio per un dizionario, senza considerare che i vecchi banchi andavano benissimo e che questa spesa poteva e doveva essere evitata?

Questi banchi costeranno 300 euro l’uno ma su internet si trovano identici, I D E N T I C I! A 34 euro, comprandone un pezzo alla volta, figuriamoci tre milioni di pezzi. Ma poi, i test non si fanno più?

Se proprio questi banchi avessero salvato il paese da una guerra civile, dall’ invasione delle cavallette, dalla pizza Margherita con L’ananas, dai terremoti, dai programmi di Jerry Scotti e ovviamente dai rigurgiti neofascisti, non si poteva iniziare con un test di 50 pezzi, per esempio all’istituto della beata vergine affranta e addoloratissima di Frattamaggiore? (provincia di Caserta). No! 3 milioni di pezzi, e subito eh, che abbiamo troppi soldi da spendere e poi siamo eco-solidali, eco-sostenibili, climatici e asmatici, mica stupidi, noi ci ispiriamo alla dottrina, al verbo della 16 enne Greta, che non ha finito il liceo ma tiene conferenze nelle università.

Ora al posto dei banchi di legno avremo tre milioni di banchi di plastica molto ecologici, vegani e democratici

Anzi si chiameranno banche per non discriminare le donne e avranno inciso qualche verso del profeta per far sentire bene accolti tutti.

Ma, scusate, i vecchi banchi, da chi e come saranno rottamati? Tre milioni di banchi vecchi formano una montagna di legno e ferro alta quanto il monte bianco: era necessario?

Ma poi, questo governo fantastico che assume task force da 500 super esperti pagati 800 euro al giorno, non poteva almeno, prima di comprare sti banchi, dare una sfogliata al primo sito internet? No, l’Italia invece della prosperità economica e del boom del benessere li paga solo 300 euro anziché 34. Eh aspetta ma quelli sono banchi cinesi… Vero, dalla Cina importiamo mascherine non omologate che dovrebbero salvarci la vita ma per i sederini e le puzzette dei nostri figli vogliamo il top dei top. Io però ho vissuto e lavorato in Cina per anni. Per un ordine di tre milioni di pezzi, i banchi li avrebbero fatti in oro zecchino e con un diffusore di raggi Xenon adsl quantici, in grado di proteggere i bambini anche dalle guerre nucleari e li avreste pagati 17 euro.

“Andatevene in nome di Dio!”

Italia che ha gestito bene la crisi Vairus, solo 35.000 morti. La guerra in Vietnam vide 4 eserciti in conflitto per 25 anni e vi morirono 50.000 americani. Il vostro fantastico governo ha fatto poche migliaia di morti in meno del Vietnam ma è stato molto più efficiente: 35.000 morti in sei mesi, gli americani, ripeto, 50.000 morti in 25 anni, con quattro eserciti in gioco, ma l’Italia ha l’esercito di incompetenti più potente al mondo e questo tipo di guerre le vince sempre.

L’Italia delle 15 auto blu per il vostro primo ministro, così importante che Trump non ne ricorda il cognome. 15 auto blu, più scorte di motociclisti, furgoni blindati e quanto altro; qui in Israele, Benjamin Netanyahu, il primo ministro a più alto rischio di attentati dell’intero pianeta, ha solo due auto di scorta, DUE SOLTANTO, e vogliamo togliergli pure quelle.

“Fermatevi in nome di Dio!”

Fermatevi dal continuare a distruggere il paese, dalle multe di 500 euro per chi non fa lo scontrino sulla tazzina di caffè, dalle leggi sulle aziende, scritte da chi lavorato non ha mai.

Fermatevi con i ministri dalla lacrima facile e con la terza media.

“Fermatevi in nome di Dio!”

Dalle umiliazioni che infliggete al popolo “subalterno”, si perché è così che lo chiamate. Fermatevi dall’umiliare chi le leggi da voi scritte le rispetta, ma voi no.

(Va bene, la Boschi è un bel pezzo di tronco di gallina e le si perdona tutto, agli altri no, sopratutto al papà birichino).

Farsi fotografare in barca, appiccicati e senza mascherina, fa molto “volemmose bbene”, ma è contro la legge che voi avete scritto.

Andate a casa, in nome di Dio e annullate l’ordine dei banchi.

di Josef Jossy Jonas

Tratto da Facebook

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