Osservatore Vaticano: a Messa la retorica CEI sui Migranti. Ma non tiene.

Osservatore Vaticano: a Messa la retorica CEI sui Migranti. Ma non tiene.

Ieri l’altro,  29 settembre, sono andato a messa e nel foglietto <La Domenica> edito dalla CEI, nell’ultima pagina, il retro del manifestino, che riporta le letture e un commento finale, intitolato: <105ma giornata mondiale del migrante  e del rifugiato>, il commento era titolato così: <CHE NON SI TRATTI SOLO DI MIGRANTI?>, ed era a firma del “Direttore generale Migrantes” ( don Giovanni DeRobertis ). Consentimi un commento. 

“Con l’usurato metodo teso a stimolare commozione, il Direttore generale Migrantes ci racconta che nel 1989  morì a Roma di freddo un “senza fissa dimora”, creando indignazione generale. Questo inverno ne son morti dodici, nell’indifferenza generale. Stiamo chiudendo i nostri cuori, oltre che i porti ? (si chiede astutamente il “Direttore Generale” – sempre più direttore generale di qualcosa e sempre meno sacerdote di anime…).

Bene, giochiamo pure a questo gioco. Chi ne è responsabile, chi ha sulla coscienza questi 12 morti di freddo? Salvini? Noi? O chi li ha fatti venire illudendoli e poi abbandonandoli? Vede signor Direttore Generale di Migrantes, ormai nessuno (tranne chi è costretto a farlo) crede più alla storia dei migranti per guerre e fame.

Lo stesso suo padrone Spadaro ci spiega che è per fare meticciato. Ma senza le spiegazioni di Spadaro, ci spieghi lei perché i migranti son quasi tutti giovani e forti; ci spieghi chi paga il loro viaggio, cosa si aspettano di trovare qui, di chi sono le ONG che li trasportano, quanto guadagnano,  ecc.

Le pare poi che siano mal accolti? Son trattati molto meglio dei nostri derelitti, da voi ignorati.

Ma risponda anche a questo: quanti migranti alloggiano nei lussuoso palazzi della Santa Sede, in Vaticano o altrove? Chi sono i ricchi Epuloni, noi o voi?

E’  vero siamo diventati diffidenti, insensibili, ma ciò è avvenuto anche  per colpa vostra. Non so lei, signor Direttore Generale, ma molti suoi colleghi ci pare  vivano  come ricchi Epuloni, e meglio che non le dica quello che pensano dei migranti ….

Ma voi pensate piuttosto se non sembrate  aver fallito  nella vostra missione di evangelizzazione: state trasformando la fede cattolica in una forma di etica socialmente utile. Persa la fede, caro signor Direttore generale, rischiate di  far male tutto, e di far del male a tutti.  Faccia gli esercizi spirituali ignaziani, prima di dare lezioni di etica sociale”.

Tratto da: Stilum Curiae di Marco Tosatti.

1 Ottobre 2019 Pubblicato da wp_7512482 37 Commenti —

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