Dio chiede : Non ti scordare di Me

Dio chiede : Non ti scordare di Me

Non ti scordare di Me, così un giorno potrai tornare da Me, dice l’Amato all’amata, non ti scordare di Me, fallo per te.

Le festività ebraiche sono celebrazione della memoria, zakhor, di un popolo intero.

“Ricordati del giorno di Sabato per santificarlo” dice Dio (Esodo 20:8), se ti sfugge ricordami a Rosh Hashanà (Capodanno) che è anche il Giorno del Ricordo quando si festeggia il compleanno del mondo e di Adamo. Se anche allora te ne sei dimenticato dopo dieci giorni ricordami nel giorno di Yom Kippùr (Giorno dell’Espiazione), il Sabato dei Sabati, quando senti il suono terribile dello shofàr, e se te ne scordi negli altri giorni festivi, cerca almeno di ricordare che una volta eri schiavo in Egitto e ti feci uscire dalla casa degli schiavi.
Se ti scordi di Me, ricorda almeno chi sei e non dimenticare Gerusalemme, i tuoi Padri e le tue Madri, il Messia, il giorno della memoria dei morti. Puoi anche scrivermi, anche se si tratta di un piccolo bigliettino infilato tra le pietre del Kòtel, Muro del Pianto, chiamami nelle sinagoghe, grida il mio nome nelle profondità dei boschi, cantami, ballami, piangimi. Mantieni il contatto amando l’altro come se fosse te stesso e nella frenesia della giornata innalza gli occhi verso la vastità dei cieli.
E se non ci riesci, almeno non ti scordare di creare un mondo migliore per i tuoi figli, e ricorda che i figli sono anche le tue parole, le tue azioni, i tuoi affetti: una discendenza numerosa come i granelli di sabbia, come le stelle in cielo, e non saprai mai fin quando e fin dove.
“Tornate a Me, ed Io tornerò a voi” (Malachia 3:7).
Risponde l’Amata, il Popolo d’Israele:
“Nella mia giovinezza, ai tempi dei miei antenati, parlava in me lo spirito di Dio, e oggi anche se i miei peccati mi hanno cacciato, il mio Amato è per me e io per Lui” (siddùr: inno per shabbàt zakhor, Onda Sigillata).

Shana Tovà colma di Berakhòt e Ghemar Chatimà Tovà!

Yarona Pinhas

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